SOCIAL: BISOGNA USARLI TUTTI?

SOCIAL: BISOGNA USARLI TUTTI?

Io e mio marito Stefano abbiamo creato una “mini serie” intitolata ” quattro chiacchiere tra marketers “.

Trattiamo, in breve, diversi tipi di argomenti sul digital marketing creando un video per ciascuno. Il video di oggi tratta il seguente argomento: “bisogna essere presenti su tutte le piattaforme social”?

Qui sotto trovi la trascrizione del video, nel caso tu non possa visionarlo:

Ciao ragazzi, benvenuti su quattro chiacchiere tra marketers. L’argomento di oggi è: “bisogna essere presenti su tutte le piattaforme social”?

E’ una domanda che ci viene rivolta spesso, unitamente a: dove devo promuovermi? Dove devo postare? Devo pubblicare ovunque? Oggi, cerchiamo di dare delle risposte su questo tema.

Ci sono tantissimi spazi dove poter essere presenti sul web. Nello specifico, parliamo dei social, perché sono sicuramente uno degli strumenti principali di promozione, nonché i canali più importanti con cui comunicare ai tuoi potenziali clienti.

Molte persone ci chiedono: devo avere un profilo su tutti questi social? Devo avere un canale per ognuno di questi? La risposta è NO.

La prima cosa da fare è utilizzare quel canale che vi permetta di arrivare a una buona fetta del vostro pubblico, del vostro target, in quanto se familiarizzate con un social avente un milione di iscritti e voi vendete un prodotto il cui interesse gravita intorno allo 0,1% della popolazione, è inutile iscriversi a quel social, creare un canale, sviluppare contenuti, elaborare un piano marketing per poi rivolgersi a cento persone, non avrebbe senso.

Diventa quindi importante scegliere i canali opportuni in base al bacino di utenza del social stesso.

Ad esempio: Facebook racchiude circa 35 milioni di utenti attivi in questo momento, sicuramente una bella fetta di pubblico in target per la vostra attività; Instagram incorpora la stesso una buona fetta di mercato, completando l’offerta di Facebook nello specifico. Si comprende, come i numeri facciano la differenza, per cui meglio evitare quei socia marginali, con pochi utenti attivi come Pinterest.

Certo, ci possono essere anche quei cinque, sei milioni di utenti iscritti a questi sociali, bisogna poi vedere quante persone realmente utilizzano il loro profilo, correndo il rischio di rivolgersi a un target estremamente ristretto. Inutile quindi la spendita di danaro ed energie per un
canale che non ti permette di raggiungere le persone interessate.

La soluzione ottimale è dedicarsi a un numero ridotto di social: uno, due, tre, curarne i contenuti e la comunicazione per poter raggiungere un adeguato numero di persone, anche perchè, ogni social ha una diversa struttura.

Instagram predilige le immagini, quindi bisogna creare immagini
professionali elaborate in un certo modo per raggiungere il vostro target. Facebook lavora molto di più con la scrittura e con i video, e quindi bisogna sviluppare un altro tipo di strategia.

Veicolare energie e risorse nel canale dove si ha un maggiore ritorno attraverso i contenuti che andate a proporre.

Fate una cosa molto semplice: prendete in esame i vari social che sono di vostro interesse, magari qualcuno ha l’esigenza di rivolgersi al mercato americano, e quindi si va scoprire l’esistenza di social che in Italia non hanno mai preso piede e che oltreconfine raggiungono un target robusto.

Twitter, che in Italia è particolarmente sofferente, negli Stati Uniti è molto utilizzato, così come Pinterest. I numeri del mercato di riferimento sono il faro su cui concentrare l’attenzione.

Per il nostro mercato, lavoriamo principalmente con Facebook e Instagram, quest’ultimo indicato per un target più giovanile, per cui se siete a caccia di sessantenni a cui proporre i vostri contenuti, dovete fare una diversa tipologia di scelta, sempre tenendo conto del target di interesse, che va a mutare poi nei potenziali clienti.

Non puntate sulla quantità, diventa del tutto inutile, poiché si genera un danno alla vostra immagine professionale nel momento in cui non si presta attenzione alla cura degli spazi social su cui si è presenti. Meno profili, più contenuti di qualità, questo è ciò che fa la differenza.

Anch’io ho commesso questo tipo di errore alcuni anni fa, considerando la presenza massiva sui social la scelta migliore. All’inizio, poteva anche andar bene, perché il pubblico era un po’ frammentato sulle diverse piattaforme, e quindi si cercava di prendere più persone possibili in posti diversi.

Oggi le cose sono cambiate, bisogna prestare maggiore attenzione al social che si utilizza in base al target di riferimento, in base al prodotto che si deve vendere, ma soprattutto dovete essere consapevoli che lavorare su un social non è così semplice come possa sembrare.

Aprire una fan page, curarla attentamente, far trasparire il meglio di se attraverso tutto il lavoro a monte. Quindi disperdere energie su più social, significa meno qualità, rispetto a quella messa in campo con attenzioni unidirezionali verso il tuo social di riferimento.

Dopo quest’articolata e piacevole discussione su quali e quanti social bisogna essere presenti, speriamo di aver risposto alle vostre domande.

Sono stati posti altri quesiti più tecnici. Stiamo valutando il modo migliore con cui spiegare e rispondere, magari con l’ausilio di strumenti ed esempi pratici che facilitino meglio la comprensione.

Grazie ragazzi, ci vediamo al prossimo video.

Sara Iannone

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About the author

: Sono una ragazza che non si è mai accontentata "del normale". Sapevo che potevo realizzare cose diverse così mi sono buttata nell'internet marketing. Ho stravolto il mio mondo interiore cambiando pensiero e raggiungendo traguardi che per alcuni erano impossibili.

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