LAVORARE CON LE AFFILIAZIONI: GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA

LAVORARE CON LE AFFILIAZIONI: GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA

Tutti vogliono vendere in affiliazione ma commettono tutti lo stesso errore, ovvero quello di vendere in modo diretto.

Perchè vendere in affiliazione in modo puro e diretto NON è un buon modo di lavorare e perchè non dovresti mai farlo?

La vendita pura e a freddo, ovvero prendere una foto del prodotto (quando va bene) e buttare un annuncio su Facebook non va fatto né con un prodotto in affiliazione e né con un prodotto proprio. Voglio concentrarmi sul primo caso in questo articolo.

Le affiliazioni non sono altro che la vendita di un prodotto altrui dove ci viene riconosciuta una commissione se effettuiamo una vendita di questo prodotto.

Quando si vende in affiliazione il discorso non cambia molto da quando si vende un prodotto proprio. Io quando devo vendere un prodotto o servizio in affiliazione lo faccio esattamente come se fosse il mio, facendo attenzione ovviamente ad alcuni dettagli prima di scegliere il prodotto o servizio che poi deciderò di vendere.

Chi vende in modo puro non è detto che non venda nulla, al contrario, ma ci sono dei punti che bisogna tenere in considerazione e non si tratta solo delle vendite:

Il guadagno da ogni singola vendita (la differenza principale tra un prodotto nostro e uno in affiliazione)

– Quanti test bisogna effettuare e quanti soldi bisogna investire prima di comprendere il target giusto per poter vendere in modo diretto

– Non si crea nulla al di là della vendita fatta al momento

– Se ci sono problemi con l’account pubblicitario e questo viene chiuso, si rimane fermi fin quando non si riesce ad aprirne un altro

Questi sono solo alcuni punti che bisogna tenere in considerazione quando si vende un prodotto in affiliazione.

Partiamo dal primo punto:Il guadagno da ogni singola vendita (la differenza principale tra un prodotto nostro e uno in affiliazione)”

Il guadagno che si ha vendendo in affiliazione non è mai del 100%, fatta eccezione di alcuni prodotti che hanno costi bassissimi.

Qui entra in atto la logica. Se guadagno 7 euro da una vendita, quanto dovrò pagare la mia pubblicità e che percentuale di conversione devo avere ogni tot di click per poter andare in profitto?

Se mediamente si effettua una vendita ogni 100 click quando nessuno ti conosce, 100 click devono costarti meno di 7 euro per poter effettuare una vendita e devi riuscire ad avere una conversione in questo numero di click.

Dovresti scendere sotto i 20 centesimi per click per non andare in perdita e credimi, se non hai molta esperienza con la pubblicità e con l’analisi del tuo target, non riuscirai a pagare un click così poco (perché al contrario di quello che vogliono farti credere molti, 20 centesimi per un click è pochissimo, soprattutto per un potenziale cliente).

Premesso che sono dati esclusivamente per porti un esempio perché ci sono varianti come il prezzo del prodotto o la pagina di vendita, potresti andare anche in perdita di molti, molti soldi.

Prendiamo il secondo punto: Quanti test bisogna effettuare e quanti soldi bisogna investire prima di comprendere il target giusto per poter vendere in modo diretto”

Quando vendi in modo diretto devi tenere conto di buttare via un bel po’ dei tuoi soldi per poter capire e salvare il tuo pubblico per poterlo poi restringere e fare delle vendite.

Le persone, erroneamente, credono di poter vendere qualsiasi tipo di oggetto creando un annuncio carino e con pochi spiccioli.

Ora diventerò ricco con questo prodotto, guadagno 5 euro per ogni vendita, se ne faccio anche solo 4 al giorno guadagno già 20 euro al giorno, al mese ho il mio primo stipendio”.

Mettiamo anche il caso tu ne facessi due di vendite ogni 100 click perchè il prodotto che vendi costa 50 euro, quindi relativamente poco e le persone lo acquistano. Il tuo guadagno sarebbe di 14 euro.

Questo è il pensiero di chi inizia, sbagliando e ritrovandosi poi nella realtà che è questa:

Crei l’annuncio pubblicitario, te lo bannano perché viola le norme, ci riprovi, stessa cosa, ma non molli perché vuoi i tuoi 20 euro al giorno e così passi l’intera giornata a capire dove diavolo sbagli e chiedi ovunque: gruppi Facebook, fan page, profilo personale e tutti ti danno dei consigli, ne applichi uno su 100 (probabilmente anche quello sbagliato) ma succede il miracolo, ti approvano l’annuncio perché togli una parola e cambi immagine e già ti vedi con i tuoi soldi in tasca tra qualche giorno.

Aspetti che l’annuncio giri, lo guardi dopo qualche ora, ti accorgi che hai poche visualizzazioni anche se con i tuoi 3 euro al giorno Facebook ti diceva che avresti avuto 150.000 persone come pubblico potenziale e ricominci a non capire perché.

Ora, mettiamo il caso che tu riesca a raggiungere il tuo pubblico e quindi saltiamo la parte tragica dove non capisci perchè non raggiungi le persone… ti immagini già la tua auto nuova, la cena in quel bellissimo ristorante, etc…

Vedrai che stipendio che ci tiro fuori con questa strategia, me lo ha detto quello che ha la Ferrari su Facebook che lui con le affiliazioni si che ci sa fare, quello cambia un auto al giorno, lo saprà come si lavora”.

Lo stesso tizio che ti motiva e crea bellissimi post per chi ha una vita di m…a facendosi passare per uno che era un barbone ed ora è ricco perché lui, con la Ferrari ci è andato al supermercato. Inizi a leggere post pieni di parolacce ma ti gasi così tanto che non vedi l’ora di farcela per poter cantare insieme agli altri e fare giro giro tondo tutti mano nella mano (guardando male gli altri che sono il male assoluto perché distruggono i sogni altrui).

Non vedi l’ora di andare agli eventi che chiamerai “eventi di lavoro” dove in realtà si balla e si canta mentre ti vendono altra roba spesso inutile.

Controlli dopo qualche giorno il tuo annuncio e pannello personale e vedi che hai fatto due vendite. WOW! Vai subito a scrivere della tua felicità, finalmente puoi anche tu fare giro giro tondo e dire che ora sei ricco, ma non ti sei reso conto che per 10 euro guadagnati ne hai spesi 150.

Vabbè, sono dettagli in fondo, no? Che vuoi che sia? 150 spesi e 10 euro recuperati.

Da qui al prossimo mese l’unico stipendio che vedrai è quello che hai già e che andrà tutto a Mark per poter far girare il tuo annuncio.

Torniamo alla realtà. Credi che io sia stata troppo dura? No, sono stata realista e ti ho appena descritto ciò che accade a migliaia di persone ogni singolo giorno e ciò che accadrà a te se deciderai di non ascoltarmi.

Puoi fare ciò che vuoi, io non ti fermerò, ma ci rivedremo tra qualche settimana quando gli annunci non andranno bene e non capirai il motivo (ed il tizio che ti gasava non saprà dirti perchè non stai guadagnando, ti dirà solo che la colpa è della luna storta e di Facebook che cambia, la colpa non è tua che stai facendo cose sbagliate).

Vedi, la realtà è questa. Ho voluto dirtelo per non farti perdere tempo, soldi e fiducia in un settore che può dare molto… a chi sa come sfruttarlo.

Continua a leggere l’articolo, perché tra poco voglio raccontarti la storia di Gianni e Luigi dove capirai meglio le mie parole.

Vediamo il terzo punto prima- “Non si crea nulla al di là della vendita fatta al momento

Una volta effettuata la tua vendita, addio, ciao, bye. Il tuo cliente è perso. Non venirmi a dire di retageting etc… perchè parlo di altro. Parlo del tuo brand. Parlo di ciò che crei oltre la vendita.

Se intendi lavorare cercando sempre nuovi clienti e facendo una fatica pazzesca per fargli scegliere il tuo prodotto, allora continua pure. Se invece sai che la fidelizzazione del cliente è più importante della ricerca di nuovi clienti, allora devi creare un brand e creare il tuo pubblico fedele. Cosa che non hai quando vendi in modo diretto e puro senza pensare ad altro che a vendere.

Le persone acquistano quel prodotto da te ed in quel momento per varie ragioni, ma chi poi continuerà a vendere a quella persona è il creatore del prodotto, ovviamente.

Mentre lui crea il suo rapporto di fiducia con i clienti, tu devi continuamente cercarne di nuovi investendo un mucchio di soldi in pubblicità.

Ci vuole molta più fatica per poter vendere a chi non ti conosce piuttosto che vendere a chi già ti segue con fiducia.

Vediamo il quarto punto: “Se ci sono problemi con l’account pubblicitario e questo viene chiuso, si rimane fermi fin quando non si riesce ad aprirne un altro”

Uno degli errori più frequenti è quello di non creare una lista email. No, vogliamo tutto e subito.

Così facendo, se il tuo account pubblicitario viene chiuso (e credimi che non succede così raramente come pensi) tu sei lì, fermo a guardare quell’avviso rosso fuoco di Facebook che ti dice che da oggi in poi la tua attività è sospesa.

Ora ti faccio vedere io Mark dei miei stivali. Con chi credi di parlare? Ora ne creo un altro e si riprende perchè un leone non si ferma mai”.

Allora ecco che inizi a creare un account ma commetti qualche errore e BAM, account chiuso prima di iniziare.

Ti ripeti qualche frase motivazionale, giusto per non cadere in depressione e ci riprovi. Account creato, sembra andare tutto bene ma ecco che quando pubblichi l’annuncio va in revisione e BAM, account sospeso. Di nuovo.

No caro Mark, non mi arrendo”. Così continui fino a quando non riesci ad essere online per qualche giorno e vedere sempre i 10 euro presi contro i 150 spesi.

Fino a quando non ti bloccano di nuovo.

Si pensa che i social possano sostituire ogni altro mezzo al di fuori di essi.

Capisci quante energie dovresti impiegare? Perchè non credere sia semplice aprire un nuovo account e ricominciare da zero, soprattutto quando si vende in affiliazione e si commettono errori che compromettono il proprio account.

Come sarebbe andata se tu avessi avuto la tua lista?

Avresti inviato una mail per un nuovo prodotto ed avresti avuto dei profitti. Nel frattempo avresti potuto lavorare tranquillamente all’apertura di un nuovo account facendo attenzione ad ogni dettaglio e senza fretta di farlo perchè non stai guadagnando un centesimo.

Chiaro il concetto?

Hai compreso cosa voglio dirti?

COME SI LAVORA BENE CON LE AFFILIAZIONI? Parliamo ora di come avviare un business seriamente:

1-Scegliere il network giusto

Affidarsi al network giusto è fondamentale per non avere rischi di non essere pagati, cosa che succede purtroppo. Io quelli che utilizzo principalmente sono Shareasale e Affiliaxe . 

2- Scegliere un buon prodotto

Quando si sceglie il prodotto bisogna fare attenzione al tipo di prodotto (che mercato hai) e la percentuale di guadagno. Se hai 4 euro di guadagno, meglio puntare su prodotti con margini molto più alti considerando anche il costo della pubblicità.

3- Fare attenzione al modello di vendita del prodotto

Tempo fa stavo scegliendo un nuovo prodotto da promuovere nel settore dell’estetica. Ne avevo trovato uno che mi piaceva davvero, poi ho dovuto cambiare prodotto a causa del suo modello di vendita.

Devi fare attenzione alla pagina di vendita del prodotto, che spesso sembra fatta da un ragazzino di 14 anni che non ha mai avuto esperienza nel marketing. Le pagine di vendita in molti casi sono davvero brutte e convertono quindi anche poco.

Devi fare attenzione, inoltre, se per concludere la vendita il cliente deve chiamare (e quindi terminare la vendita tramite chiamata con l’operatore) oppure acquista individualmente. Le cose sono ben differenti perché se il cliente può acquistare subito è un conto, se deve attendere la chiamata dalla signorina dell’assistenza tu potresti anche giocarti la vendita.

4- Creare un brand

Uno dei consigli più grandi che posso darti è quello di creare un brand tuo per poter vendere una categoria di prodotti.

Significa lavorare su un brand nuovo in un nuovo settore per poter vendere ovviamente non un solo, ma più prodotti inerenti tra loro, in questo modo non sarai limitato.

5- Crea la tua lista di potenziali clienti

Per ogni tipo di settore, per qualsiasi tipo di prodotto, la cosa che non devi mai dimenticare è la creazione della mailing list.

Avere un pubblico che ti segue e che si fida di te è più importante (e maggiormente proficuo) rispetto alla ricerca continua di nuovi clienti, sperando che acquistino senza conoscerti.

6- Fare upsell

Avendo la tua lista di clienti interessati ad un determinato prodotto sarà più facile fare upsell e vendere altri prodotti similari. Hanno già acquistato da te e si fidano di te e sarà molto più semplice vendere un altro prodotto.

7- Fidelizzazione

Continuare a creare un rapporto con i propri utenti ti permette di creare, dal business delle affiliazioni, un reddito continuativo e costante nel tempo.

Questi vuol dire che anche se tu avessi problemi con l’account pubblicitario avresti comunque sempre la tua lista alla quale vendere un nuovo prodotto ed avere così il tempo di risolvere il problema con il tuo account.

Ti avevo accennato di un certo Gianni e Luigi, ricordi? Non sono i veri nomi delle persone che tempo fa mi contattarono per dirmi quanti problemi avessero con le loro affiliazioni, ovviamente li chiameremo Gianni e Luigi per motivi di privacy.

Mi contattarono a distanza di una settimana l’uno dall’altro. Sembrava si fossero messi d’accordo, in realtà sono due persone distinte che però in comune hanno la passione per l’affiliate e per i soldi.

Gianni guadagna intorno ai 3.000 euro al mese, Luigi raggiunge cifre molto, molto importanti, parliamo di oltre 30.000 euro mensili (mi mostra gli screen per farmi capire che è serio e che davvero ha avuto questi risultati).

Entrambi hanno ottimi risultati ma quando mi contattano mi dicono entrambi che il loro business è fermo e che sono passati da questi guadagni a zero.

Luigi mi disse che attraversò un periodo di depressione perché passare da cifre come 30.000 euro in un mese a zero è un passaggio forte. Poi vede una mia diretta e comprende il suo errore. Non so come, ma in una diretta ero riuscita a risollevarlo e dargli una via d’uscita.

Gianni mi chiede consiglio, mi dice che Facebook da un giorno all’altro lo blocca e quindi le sue pubblicità, che gli portavano 3.000 euro al mese, non giravano più. Non si spiega il perché e mi dice che promuove il prodotto nuovo per fare la ceretta in modo indolore (per un periodo di tempo è andato molto di moda).

Vedi, le storie di queste due persone sono diverse eppure hanno in comune gli stessi errori: il guadagno immediato.

Hanno pensato troppo nel breve termine e finché è durato è stato bellissimo e molto soddisfacente per entrambi. Poi i giochi sono cambiati (tu non hai nulla, è tutto in mano a Facebook in questo caso) e così addio guadagni. Per entrambi.

Gianni ha provato a creare un nuovo account pubblicitario ma senza risultati capendo però come lavorare. Luigi dopo alcuni tentativi di creare nuovamente nuovi account ha mollato quella strada e ha intrapreso un business seriamente (sempre nelle affiliazioni).

Se avessero seguito la strategia detta poco sopra, non sarebbero passati da un guadagno importante a zero e con la differenza di non vederli sparire in un momento perchè al fratello Mark non va più bene l’account con il quale ti promuovi.

Ho voluto raccontarti le loro storie per farti capire che il tutto e subito, il guadagno immediato, è qualcosa che piace a molti ma che non ti porterà a nulla nel lungo termine.

Ovvio, è più semplice prendere un prodotto, creare una fan page a caso e iniziare la promozione. Questo va bene se vuoi perdere tempo e soldi. Se vuoi fare business non è questa la strada giusta.

Ora la decisione sta a te. Puoi illuderti e farti illudere dal tizio con la Ferrari che ti dice quanto siete fighi tutti insieme e che insieme spaccate il mondo, oppure lavorare seriamente, senza giro tondo e senza frasi motivazionali, facendo esclusivamente ciò che va fatto e bene per raggiungere un solo obiettivo: la libertà economica (vera).

A te la scelta.

Non dire che non ti avevo avvertito.

Un abbraccio,

Sara Iannone

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About the author

: Sono una ragazza che non si è mai accontentata "del normale". Sapevo che potevo realizzare cose diverse così mi sono buttata nell'internet marketing. Ho stravolto il mio mondo interiore cambiando pensiero e raggiungendo traguardi che per alcuni erano impossibili.

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